Venerdì, 04 Aprile 2025 21:20
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Progetto definitivo, esecutivo e direzione lavori dell’intervento di restauro degli edifici ex Cinema ed ex Cantine nel Borgo di Colle Ameno a Sasso Marconi (BO



Il complesso di Colle Ameno rappresenta l’unico esempio conservato in tutta la Valle del Reno dell’illuminismo bolognese, costruito a metà del ‘700 dal marchese Ghisilieri, come centro signorile di soggiorno estivo, di attività culturali, d’arte, di ricerca scientifica, nonché di varie attività economiche, agricole ed artigianali, secondo lo spirito dell’illuminismo.
Dal punto di vista architettonico e funzionale, Colle Ameno si presenta come un sistema complesso nel quale si sovrappongono e si integrano aspetti spaziali ed organizzativi; il borgo è costituito da zone “nobili” e da zone a destinazione produttiva e di residenza subordinata.
Compongono la parte “nobile” del complesso: la Villa e la Palazzina Davia, con la Grande Corte e il Parco storico, che rappresentano il massimo livello di monumentalità, e sono tuttora in stato di grave degrado con parziali crolli; l’edificio detto ex-Scuderie, annesso alla Villa, destinato oggi a residenza, la Chiesa, costruita nel 1675 e rinnovata prima del 1750, restaurata dalla Fondazione Marconi ed utilizzata per piccole esposizioni; il Borgo, formato da tre schiere di abitazioni e spazi artigianali, con preminenza di rapporto tra due di esse affacciate su un percorso di attraversamento. Quest’ultimo è inteso come asse generatore dell’insediamento, orientato verso nord in direzione di Bologna, e con l’accesso segnato da un ampio voltone. La parte residenziale del Borgo è abitata da 41 famiglie.
Il complesso è di proprietà del Comune di Sasso Marconi e in minima parte della Fondazione Guglielmo Marconi. Tutto il complesso, sia gli edifici sia gli spazi esterni, è tutelato.
Il primo intervento realizzato riguarda il restauro delle residenze, sviluppato da OIKOS Ricerche a partire dalla domanda di finanziamento presentata al Ministero Lavori Pubblici nel 1985 sui fondi della L.94/1982 (interventi sperimentali di recupero) fino alla progettazione e direzione lavori dell’intervento, conclusosi nel 1994. Successivamente all’avvenuto restauro ad usi residenziali del Borgo (33 alloggi) sono stati effettuati interventi di restauro – sempre con progetto e direzione lavori da parte di OIKOS Ricerche -  dell’edificio ex-Scuderie (8 alloggi), della sala delle feste e degli spazi annessi come sede di esposizioni e manifestazioni culturali e degli “spazi della memoria della Resistenza”, delle ex-cantine come sede di botteghe artigiane e la completa sistemazione degli spazi esterni, compreso il restauro del Parco e la realizzazione di un parcheggio (esterno alla zona monumentale) per residenti e visitatori.

 
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