"Progetta sempre una cosa considerandola nel suo più grande contesto, una sedia in una stanza, una stanza in una casa, una casa nell'ambiente, l'ambiente nel progetto di una città" (E. Saarinen)
Lunedì, 10 Dicembre 2018 09:41
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Processi partecipativi

Come richiesto dalla legislazione vigente, per affrontare la redazione degli strumenti urbanistici è necessario attivare una serie di azioni utili a coinvolgere sia i portatori di interessi sia la cittadinanza. A tal fine si possono individuare diverse attività e metodologie volte a informare e consultare tutti i soggetti interessati, tra le quali OIKOS Progetti & Ricerche utilizza principalmente:

  • Assemblee pubbliche – convegni - conferenze
  • Sito internet
  • Forum
  • Laboratori tematici – workshop di approfondimento
  • Internet blog
  • Seminari utilizzando varie tecniche (bar camp, OST, EASW, ...)
  • Focus group
  • Questionari mirati
  • Riunioni e incontri aperti alla cittadinanza
  • Mostre - esposizioni per la disseminazione dei risultati

 

E’ determinante infatti strutturare il processo partecipativo su livelli paralleli ed attraverso tecniche partecipative e strumenti differenziati.

L’obiettivo delle azioni legate all’urbanistica partecipata è, da una parte, diffondere i contenuti delle varie fasi di lavoro in modo trasversale e, dall’altra, caratterizzare il progetto di Piano con idee concrete in relazione alla riqualificazione dei luoghi valorizzandone l’identità.

Tutto questo al fine di ottenere una visione condivisa rispetto a determinate scelte che, interessando l’intera comunità, necessitano di una base di condivisione quanto più possibile ampia; per quel che riguarda le scelte in campo urbanistico, questo obiettivo si può raggiungere attraverso la realizzazione di una “zona di scambio” tra pubblica amministrazione e società civile. Si tratta cioè di innescare un processo continuo di relazione tra la cittadinanza e la pubblica amministrazione che porti, da un lato, ad una “abitudine” alla partecipazione da parte dei cittadini e, dall’altro, aumenti la capacità di ascolto dell’Amministrazione stessa.

A livello generale le proposte che presentiamo sono finalizzata a:

A)     informare i cittadini e condividere con loro il percorso di redazione del Piano, definendone i contenuti, l’ambito di applicazione e gli effetti che da esso si potranno attendere;

B)     individuare in particolar modo quei testimoni della società civile (stakeholders, singoli cittadini, associazioni di categoria ma anche enti istituzionali) che per la loro posizione, rivestono caratteri di particolare significatività e rappresentanza, coi quali intraprendere un lavoro concreto e realmente utile per la definizione di alcuni obiettivi da inserire nei primi documenti di Piano.

Per dare concretezza a questo tipo di azioni è fondamentale illustrare in maniera chiara e divulgare quanto possibile le idee e le proposte, così come i contributi tecnici emerse da parte dei partecipanti, attraverso report, pubblicazioni o articoli sulla stampa locale. Comunicare i risultati dei percorsi partecipativi è infatti molto importante sia per tener vivo il dibattito che per dare concretezza e quindi significato al lavoro svolto, sia infine per coinvolgere realmente i cittadini e condividere con loro il processo di Piano.

In termini di comunicazione e disseminazione dei risultati un riolo importante crediamo che possa giocare l’istituzione di uno spazio nel quale raccogliere le tracce del percorso che si sta svolgendo: a tal fine consigliamo alle Amministrazioni per le quali lavoriamo, qualora ce ne sia la possibilità, di istituire una Casa del Piano: un luogo fisso, aperto al pubblico, nel quale si depositano in progress tutti i prodotti, conoscitivi e propositivi, fino a quelli definitivi, una volta adottati, dei vari strumenti di piano; si organizzano le attività di partecipazione e si lascia traccia dei loro risultati; si programma l'ascolto e la informazione dei singoli cittadini, per la massima diffusione della cultura del piano; si continua l'informazione anche dopo l’approvazione del piano stessp.

Oikos Ricerche ha già curato percorsi partecipativi diretti a target specifici, come ad esempio i bambini, attraverso la conduzione di laboratori di urbanistica partecipata nelle scuole, poiché siamo convinti che proprio le fasce più giovani della popolazione debbano essere maggiormente coinvolte in queste attività, per il ruolo strategico che rivestono all’interno delle famiglie e per la fantasia e creatività delle idee che propongono, ancora poco condizionate dagli stereotipi e dalle convenzioni.

Un altro ambito di sperimentazione intrapreso da Oikos Ricerche riguarda l’implementazione di tecniche di partecipazione all’interno di progetti europei finanziati dalla CE (Interreg, Med Pact), in qualità di consulenti per amministrazioni locali; tra le varie attività svolte (principalmente training sessions e seminari) abbiamo anche portato a termine diverse interviste a testimoni privilegiati e laboratori partecipativi coinvolgendo la cittadinanza e i portatori di interesse nelle tematiche di indagine dei progetti.

 
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